San Francesco di Paola, il patrono della gente di mare
di Letterio Licordari
Paola è la capitale spirituale della Calabria, la città di San Francesco di Paola, appunto, patrono della gente di mare e "ambasciatore" dei giovani calabresi.
Il Santuario di San Francesco si raggiunge da Scalea, in circa 40 minuti. nei primi giorni di maggio, ogni anno, si svolgono i solenni festeggiamenti religiosi e profani in onore del Santo e la cittadina tirrenica è invasa da migliaia di fedeli provenienti da quasi tutte le regioni meridionali (si stimano circa 2 milioni di pellegrini e turisti che visitano ogni anno la Basilica).
Il Santuario è facilmente raggiungibile percorrendo la S.S. 18 da Scalea sino a Paola, seguendo successivamente la segnaletica: attraverso una stradina ai cui lati sono raffigurati miracoli e tavole della Via Crucis, si arriva all'austera basilica, nella gola del torrente Isca, eretta nel luogo in cui San Francesco, nel 1435, aveva fondato una cappella dedicata a Francesco d'Assisi.
La Basilica è sorta in più riprese, tant'è che la facciata evidenzia segni dell'architettura rinascimentale nella parte inferiore e barocca in quella superiore. L'interno della Basilica è a due navate, ricalcando schemi comuni a tutte le chiese calabresi risalenti al '400: all'interno, oltre alla Cappella del Santo, sono custodite anche opere d'arte di notevole valore, mentre in un fabbricato attiguo è sita una biblioteca di inestimabile valore, vero e proprio vanto dell'Ordine dei Minimi.
Bellissimo il Chiostro del Convento (sec. XV e XVI), caratterizzato da archi ogivali e da pareti interne affrescate. Intorno al Santuario c'è, inoltre, la "zona dei prodigi", che ricorda i luoghi, attigui al sito in cui San Francesco visse ed operò per buona parte della sua vita. Difatti, trascorsa la giovane età in San Marco Argentano, affidato alle cure di Padre Antonio Paparrico (dimorando nella grotta della "Benedetta", ancor oggi ben conservata), visse a Roma ma, non condividendo lo stile di vita fastoso della corte papale, fondò l'Ordine dei Minimi ritirandosi in un eremo. Morì lontano da Paola, in Francia, chiamato da Luigi XVI, gravemente ammalato, al quale era giunta notizia dei prodigi e dei miracoli compiuti dal Santo calabrese.
E ciò accadeva circa mezzo millennio fa: tutto il popolo calabrese ama San Francesco, punto di riferimento della cultura cattolica e profana di questa terra.
Nel corso di un soggiorno all'Hotel Village Club Santa Caterina può esserci spazio anche per lo spirito: non lasciatevi sfuggire l'occasione di visitare questo attraente luogo mistico.